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📈📊 Guida completa: creare una landing page efficace con l'AI
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📈📊 Guida completa: creare una landing page efficace con l'AI

Guida alla creazione di landing page eCommerce, come persuadere i visitatori, CTA efficaci, e massimizzare le conversioni.

Perché leggere

Analisi Data-DrivenFramework Scientifico B=MAPPsicologia Comportamentale 2025Guida Tecnica Avanzata
P

Pietro Bonomo

Pubblicato il 16 settembre 2024 · Aggiornato il 28 gennaio 2026

In sintesi (AI Overview)

Per creare una landing page efficace, integra il Fogg Behavior Model (B=MAP) per attivare comportamenti tramite Motivazione, Abilità e Prompt. Applica la Prospect Theory per sfruttare l'avversione alla perdita e riduci il carico cognitivo con lo UX writing, stimolando biochimicamente dopamina e ossitocina per facilitare la decisione d'acquisto.

Questa guida è ideata per fornire un'analisi approfondita degli elementi necessari alla realizzazione di una landing page o della home page di un eCommerce.

Una landing page efficace non si limita ad accogliere i visitatori, ma li accompagna attraverso un percorso di scoperta e persuasione, portandoli a compiere azioni chiave come l'acquisto. Per raggiungere questo traguardo, è essenziale costruire una pagina che sia esteticamente piacevole, intuitiva e persuasiva, ma soprattutto che presenti il prodotto in modo tale da risuonare con le emozioni del momento e le curiosità del lettore.

Si tratta di un’operazione fondamentale per il progetto online. Se efficace, infatti, la comunicazione può trascendere il semplice testo della landing page e tradursi in video, immagini e raccomandazioni del tuo prodotto da parte di chatbot quali Gemini, ChatGPT e Perplexity.

Nel corso della guida, dopo aver esaminato la scienza dietro questo workflow, utilizzeremo un prompt che fungerà da traccia per la stesura di testi professionali e coinvolgenti.

Sezioneremo il prompt passo dopo passo, analizzando ciascun elemento per comprendere come utilizzare i risultati al fine di creare contenuti efficaci, capaci non solo di informare, ma anche di persuadere.

Il nostro obiettivo sarà creare una landing page che rappresenti al meglio l'identità del marchio, risponda alle esigenze dei clienti e massimizzi le conversioni.

Attenzione

Gli argomenti di neuroscienze di cui vi parlerò non sono nulla di nuovo. Qualcuno potrebbe obiettare: «Nulla che un prompt su chatGPT non possa dire», senonchè chi li ha assemblati in 25 anni di esperienza e ha trovato il modo di applicarli all'AI sono io.

Attenzione: queste e altre nozioni sono applicate a tutti i tool di Marketing Hackers, non solo a questa guida.

Quindi, se non ti interessano le neuroscienze, puoi passare direttamente al prompt: in basso a destra c'è l'indice.

Analisi Scientifica del UX Copywriting e del Comportamento Umano

Il design digitale ha subito una metamorfosi radicale, evolvendo da pratica estetica e funzionale a disciplina scientifica complessa che interseca psicologia comportamentale, neuroscienze cognitive, linguistica computazionale ed economia comportamentale. 

Ogni elemento, dal colore di un pulsante alla scelta delle parol, non è decorazione, ma uno stimolo biologico che influenza le decisioni. Anche lo UX writing smette di essere semplice creatività per diventare uno strumento tecnico che ha l'obiettivo di ridurre l'attrito cognitivo e allineare i messaggi con i bias euristici preesistenti nel cervello dell'utente. 

Per farlo, uniamo i pilastri della persuasione, utilizzando il modello di BJ Fogg (Fogg Behavior Model) e la Prospect Theory di Kahneman per capire le vere leve della motivazione, superando  la vecchia Unique Selling Proposition per abbracciare i 'Distinctive Assets' dell'Ehrenberg-Bass Institute.

L'obiettivo oggi non è solo differenziarsi, ma rendere il brand immediatamente disponibile nella memoria del consumatore.

Oggi, abbiamo gli strumenti per manipolare la chimica del cervello stimolando la dopamina (motivazione) e tenendo a bada il cortisolo (stress) da utilizzare in strategie di conversione “etiche” e concrete.

La Tecnologia Persuasiva

Da sempre, il design delle interfacce si è concentrato sull'usabilità, definita come l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con cui specifici utenti raggiungono specifici obiettivi.

Ma con l'avvento della "Captology" (Computers as Persuasive Technologies), termine coniato da B.J. Fogg, l'attenzione si è spostata sulla capacità della tecnologia di influenzare atteggiamenti e comportamenti senza coercizione o inganno, grazie all'intenzionalità del design.

Mentre l'usabilità rimuove le barriere, la persuasione fornisce la spinta motivazionale. La letteratura scientifica distingue tra persuasione macrosociale e microsociale, ma, per i nostri scopi, ci concentriamo sulla persuasione procedurale, cioè l'uso di processi strutturati per guidare l'utente attraverso un funnel decisionale con il modello PSD.

Il modello PSD (Persuasive System Design) di Oinas-Kukkonen e Harjumaa  estende il lavoro di Fogg proponendo una tassonomia di 28 principi di design persuasivo, suddivisi in supporto al compito primario, supporto al dialogo, supporto alla credibilità e supporto sociale. Perché la persuasione non è un singolo evento, ma un processo continuo di dialogo tra sistema e utente.

Il Fogg Behavior Model (FBM): l'Equazione dell'Azione

Il modello comportamentale di Fogg (FBM) rappresenta la pietra angolare per comprendere perché gli utenti agiscono o desistono.

La formula B = MAP afferma che un comportamento (Behavior) si verifichi solo quando convergono simultaneamente tre fattori: Motivazione (Motivation), Abilità (Ability) e un Prompt (P) ( Trigger). L'assenza anche di uno solo di questi elementi impedisce l'azione, indipendentemente dalla qualità del prodotto o del servizio.

Analizziamo i fattori che innescano il comportamento.

La Dinamica della Motivazione

La motivazione è la componente più volatile dell'equazione.
Fogg identifica tre "Core Motivators"  radicati nella nostra biologia evolutiva:

  1. Sensazione (Sensation): Piacere vs. Dolore. Questi sono motivatori immediati e viscerali. Un UX copy che promette "consegna in 24 ore" fa leva sul piacere della gratificazione istantanea, mentre "evita le multe" fa leva sull'evitamento del dolore.

  2. Anticipazione (Anticipation): Speranza vs. Paura. La speranza è l'aspettativa di un bene futuro, la paura è l'anticipazione di una perdita, dove la "speranza" vende prodotti di bellezza o corsi di formazione, mentre la "paura" vende assicurazioni e software di sicurezza.

  3. Appartenenza (Belonging): Accettazione Sociale vs. Rifiuto. Essere accettati dal gruppo è un imperativo di sopravvivenza. Piattaforme come LinkedIn o Instagram sfruttano questo motivatore.

È fondamentale comprendere che la motivazione fluttua. Fogg descrive la "Motivation Wave" (Onda della Motivazione). Quando l'onda è alta, l'utente è disposto a compiere azioni complesse (come compilare un lungo modulo di iscrizione). Quando l'onda scende, l'utente è capace solo di azioni semplici. Il design persuasivo deve quindi sfruttare i picchi di motivazione per far compiere azioni che strutturano il comportamento futuro (es. salvare la carta di credito per acquisti successivi one-click).

L'Abilità come Gestione della Semplicità

Nel FBM, l'abilità non si riferisce alle competenze dell'utente, ma alla semplicità del compito. Se un compito è difficile, l'abilità percepita è bassa, dobbiamo far sentire il visitatore "abile" a navigare la nostra offerta senza frizione.

Fogg definisce sei elementi della semplicità che il design deve ottimizzare:

Gestione della Semplicità
Fattore di SemplicitàDescrizione nel Contesto UXEsempio di Ottimizzazione Copy
TempoIl tempo percepito (o reale) necessario per completare l'azione."Leggi in 3 minuti" (rispetto a mostrare un muro di testo indistinto).
DenaroIl costo finanziario o la percezione del rischio economico."Prova gratuita, nessuna carta di credito richiesta".
Sforzo FisicoLa quantità di click, scroll, movimenti del mouse o digitazioni richieste."Accedi con Google" (elimina la frizione della compilazione campi).
Sforzo CerebraleIl carico cognitivo: quanto l'utente deve pensare per capire cosa fare.Linguaggio semplice, rimozione del gergo tecnico, etichette dei pulsanti inequivocabili.
Devianza SocialeLa paura di fare qualcosa che si discosta dalla norma accettata."Unisciti a 10.000 utenti" (sfrutta la Riprova Sociale per normalizzare l'azione).
Non-RoutineLa difficoltà di compiere un'azione che richiede di rompere abitudini consolidate.Enfasi sulla compatibilità con il flusso di lavoro esistente (es. "Si integra perfettamente con Slack").

La ricerca dimostra che aumentare l'abilità (rendendo il compito più semplice) è spesso più efficace ed economico rispetto al tentativo di aumentare la motivazione.

Il principio del "Tunneling" nel modello PSD supporta questo approccio: guidare l'utente attraverso un processo predeterminato riduce la necessità di navigazione complessa e decision-making, aumentando così l'abilità percepita.

Il Prompt: La Scintilla dell'Azione

Senza un Prompt, la motivazione e l'abilità non si traducono in comportamento. I prompt devono essere progettati in base allo stato dell'utente nel grafico B=MAP

  • Spark (Scintilla): necessario quando l'abilità è alta ma la motivazione è bassa. Il copy deve essere emozionale o urgente ("Ultima occasione!").

  • Facilitator (Facilitatore): necessario quando la motivazione è alta ma l'abilità è bassa. Il copy deve rassicurare e semplificare ("È facile, ti guidiamo noi").

  • Signal (Segnale): necessario quando sia motivazione che abilità sono alte. Serve solo come promemoria ("Il tuo download è pronto").

L'errore comune è inviare "Segnali" a utenti che mancano di motivazione (risultando fastidiosi) o "Scintille" a utenti che mancano di abilità (generando frustrazione).

Psicologia Sociale e Architettura delle Scelte

Cialdini (Oltre la fuffa dei Guru)

Ormai Cialdini lo citano pure al bar dello sport e non mi soffermo più di tanto se non per fare le giuste distinzioni. I "guru del marketing" lo vendono come una formula magica, ignorando che online mancano i segnali non verbali. Applicare le sue leggi sul web senza adattarle non è scienza, è fuffologia.

La reciprocità non è il solito ricatto "mail per PDF" (quella è una transazione), ma dare valore vero prima di chiedere. La riprova sociale richiede numeri precisi, non aggettivi vuoti tipo "siamo leader", mentre la scarsità coi countdown finti è roba da televendita che la gente sgama subito o è vera, o sembri un truffatore. Online l'Autorità è anzitutto visiva (un sito brutto distrugge la fiducia più di qualsiasi certificato) e l'Unity significa parlare lo slang della tua tribù, non fare solo i simpatici. 

Neurobiologia della Decisione

Il Cervello Trino e i Livelli Decisionali

Sebbene la teoria del "Cervello Trino" di MacLean sia considerata e scientificamente superata, rimane un modello funzionale utile nel neuromarketing per distinguere tre livelli di elaborazione:

  1. Cervello Rettiliano (Complesso R): responsabile degli istinti di sopravvivenza, attenzione e risposta "Fight or Flight". Risponde a contrasti visivi forti, movimento e concetti semplici (inizio/fine, pericolo/sicurezza).

  2. Sistema Limbico: sede delle emozioni e della memoria. È qui che avvengono le decisioni di acquisto ("sensazione di pancia"), che vengono poi razionalizzate.

  3. Neocorteccia: responsabile del pensiero logico, linguaggio complesso e razionalizzazione.

Il copy efficace deve parlare prima al cervello rettiliano (catturare l'attenzione), poi al limbico (creare desiderio emotivo) e infine alla neocorteccia (fornire giustificazioni logiche).

Se il cervello trino rappresenta l'architettura del processo decisionale, i neurotrasmettitori sono il carburante chimico che ne attiva i meccanismi profondi. Per tradurre questa struttura in conversione, è fondamentale comprendere come modulare le sostanze che regolano desiderio, stress e fiducia.

La tabella seguente sintetizza le tre leve biochimiche essenziali per guidare l'esperienza utente:

I 3 Driver Chimici della Conversione
NeurotrasmettitoreRuolo nel MarketingConcetti Psicologici ChiaveApplicazione Pratica (Copy & UX)
Dopamina(L'Acceleratore)Anticipazione e DesiderioNon è il piacere finale, ma la spinta motivazionale a cercare la ricompensa (Seeking System).• Reward Prediction Error: Le ricompense incerte stimolano più azione.• Open Loops: La curiosità crea un gap informativo da colmare.• Hyperbolic Discounting: Il cervello preferisce ricompense immediate.• Titoli: Usare domande o "segreti" per aprire loop mentali.• Urgenza: Parole come "Ora", "Subito", "Immediato".• Gamification: Notifiche e ricompense variabili.
Cortisolo(Il Freno)Stress e AbbandonoRisposta all'ambiguità o alla mancanza di controllo. Blocca la decisione razionale e causa la "fuga" dal sito.• Paralisi decisionale: L'ansia inibisce la corteccia prefrontale.• Frizione UX: Confusione su costi o processi.• Ansiolitici testuali: "Nessun costo nascosto", "Puoi annullare in qualsiasi momento".• Feedback: Confermare ogni azione ("Messaggio inviato").• Prevedibilità: Spiegare cosa accade dopo il click.
Ossitocina(Il Collante)Fiducia e EmpatiaFacilita il legame sociale e la propensione all'acquisto o alla donazione.• Storytelling: La struttura narrativa drammatica stimola la sintesi chimica.• Identificazione: Empatia con il protagonista della storia.• Hero's Journey: Narrazioni incentrate sul cliente nella pagina "Chi Siamo".• Testimonianze: Storie umane reali invece di dati freddi.• Tone of Voice: Caldo, umano e relazionale.

Bias Cognitivi ed Euristiche nel Copywriting

Prospect Theory e Avversione alla Perdita

Daniel Kahneman e Amos Tversky hanno rivoluzionato l'economia con la Prospect Theory, dimostrando che gli esseri umani non sono attori razionali che massimizzano l'utilità, ma valutano guadagni e perdite rispetto a un punto di riferimento neutro.

Info

L'Avversione alla Perdita (Loss Aversion): il dolore psicologico di perdere una somma $X$ è circa 2-2,5 volte superiore al piacere di guadagnare la stessa somma $X$

Applicazione nel Framing del Messaggio

Oltre alla biochimica, il successo di un messaggio dipende da come viene "incorniciata" l'informazione: il cosiddetto Framing Effect. Modulare la prospettiva tra guadagno e perdita può ribaltare la percezione del valore, attivando leve motivazionali diverse in base all'obiettivo specifico, come illustrato di seguito:

Strategie di Framing e Applicazioni
Tipologia di FrameFocus del MessaggioContesto di EfficaciaEsempio Pratico
Gain Frame(Cornice di Guadagno)Enfatizza i benefici positivi e il miglioramento della condizione attuale.Prodotti di promozione o comportamenti preventivi attivi (es. fare sport, investimenti)."Risparmia 100€ all'anno sull'energia.""Fai sport per sentirti meglio."
Loss Frame(Cornice di Perdita)Fa leva sulla paura di perdere qualcosa (Loss Aversion) o di subire un danno.Prodotti di prevenzione rischi, screening sanitari e situazioni urgenti."Smetti di perdere 100€ all'anno in sprechi.""Se non fai lo screening, rischi di non rilevare la malattia."
Endowment Effect(Carrello Abbandonato)Sposta l'attenzione dal dolore della spesa alla paura di perdere un oggetto che si sente già "proprio".Recupero vendite. L'obiettivo è riattivare il senso di possesso acquisito durante la navigazione."Il tuo articolo sta per scadere"(Più efficace del generico "Torna a comprare").

Effetto Ancoraggio (Anchoring)

L'ancoraggio descrive la tendenza a fare affidamento eccessivo sulla prima informazione offerta (l'ancora) quando si prendono decisioni.

  • Prezzi: visualizzare il Prezzo Pieno barrato accanto al Prezzo Scontato crea un'ancora alta, facendo percepire il prezzo finale come un affare, anche se il prezzo scontato è ancora elevato.

  • Ancoraggio Semantico: anche parole e concetti fungono da ancore. Descrivere un prodotto come "Premium" o "Esclusivo" prima di rivelare il prezzo prepara l'utente a una cifra alta, attenuando lo shock del prezzo (Price Priming).

Il Paradosso della Scelta (Choice Overload)

Sheena Iyengar e Mark Lepper hanno dimostrato che offrire troppe opzioni può ridurre le vendite e la soddisfazione (Paradosso della Scelta). Il sovraccarico cognitivo paralizza il processo decisionale.

Info

Strategia di Copy: Il copy deve agire da curatore. Invece di presentare 10 opzioni uguali, usare etichette direttive come "Migliore per principianti", "Miglior Valore", "Scelta dei Professionisti". Questo riduce il carico computazionale necessario per confrontare le opzioni.

Effetto Zeigarnik e Need for Closure

Bluma Zeigarnik notò che i compiti interrotti vengono ricordati meglio di quelli completati. Il cervello mantiene attivo il compito in uno stato di tensione cognitiva fino alla sua risoluzione.

Info

UX Pattern: le barre di progresso (es. "Profilo completato al 65%") sfruttano questo effetto. Il copy deve evidenziare ciò che manca per raggiungere la completezza ("Manca solo un passo per assicurare il tuo account").

Psicolinguistica Strategica e Microcopy

La psicolinguistica studia i processi cognitivi coinvolti nell'uso del linguaggio. Ogni parola scelta ha un "costo" di elaborazione e un impatto emotivo.

Semantica dei Verbi e Frizione

Le etichette dei pulsanti generiche come "Clicca qui", "Invia" o "Procedi" soffrono di scarsa "Information Scent" (profumo dell'informazione teorizzata da Pirolli & Card nel 2007). L'utente deve investire energia cognitiva per ricordare cosa succederà dopo il click.

  • Verbi Predittivi: Il copy del pulsante deve completare la frase implicita "Voglio...". Quindi: "Voglio...", "Voglio... [Creare un Account]". Questo riduce l'incertezza e il cortisolo.
    Potere dei Verbi: I verbi d'azione specifici (es. "Riserva", "Scopri", "Inizia") attivano le aree motorie del cervello (Mirror Neurons) più efficacemente dei sostantivi astratti.

Trigger Words e Impatto Emotivo

Alcune parole agiscono come "super-stimoli".

  • "Gratis" (Free): Dan Ariely ha dimostrato che la differenza tra 0,01€ e 0,00€ è psicologicamente immensa, molto più grande della differenza tra 0,02€ e 0,01€. Il "Gratis" elimina completamente il rischio di perdita, scatenando una risposta irrazionale positiva ("Zero Price Effect").

  • "Nuovo" (New): stimola il sistema di ricerca della dopamina. È legato all'evoluzione, ciò che è nuovo nel nostro ambiente potrebbe essere una risorsa o una minaccia, quindi merita attenzione prioritaria.

  • "Tu" (You): È la parola più attivante per l'attenzione. Il "Cocktail Party Effect" dimostra che il nostro cervello è sintonizzato per rilevare riferimenti a noi stessi anche in ambienti rumorosi. L'uso frequente del "Tu" mantiene l'attenzione focalizzata.

Carico Cognitivo e Leggibilità (Processing Fluency)

Prima ancora di parlare di fluidità, dobbiamo guardare all'architettura della mente. La Cognitive Load Theory di John Sweller ci insegna che la nostra "memoria di lavoro" è un collo di bottiglia: può gestire solo 4-7 elementi alla volta. Nel design di una landing page, tutto ciò che non aiuta direttamente la conversione (grafica confusa, testi prolissi, layout disordinati) genera quello che Sweller chiama "Carico Cognitivo Estraneo". Questo rumore mentale satura la memoria di lavoro dell'utente, impedendogli di trasferire le informazioni nella memoria a lungo termine e, di conseguenza, di decidere. Il nostro compito è ridurre a zero questo carico inutile per lasciare spazio al messaggio di vendita.

La "Processing Fluency" è la facilità con cui un'informazione viene elaborata. Il cervello usa la fluidità come euristica per giudicare la verità e la sicurezza. Se è facile da leggere, è percepito come vero e sicuro (Truth Effect).

  • Semplificazione: usare parole brevi e sintassi semplice non significa "abbassare il livello", ma rispettare le risorse cognitive limitate dell'utente. Frasi complesse o font difficili da leggere attivano il Sistema 2, aumentando la percezione di difficoltà del compito stesso.

Oltre la USP - La Nuova Scienza del Branding

Il Tramonto della Differenziazione Funzionale

Per decenni, il marketing è stato dominato dalla teoria della Unique Selling Proposition (USP) di Rosser Reeves

"Ogni annuncio deve fare una proposta al consumatore... che la concorrenza non può o non offre".

Il problema è che, in mercati saturi e maturi, trovare una vera differenziazione funzionale è quasi impossibile. I prodotti sono spesso simili e i consumatori raramente percepiscono differenze significative.

Distintività vs. Differenziazione (Ehrenberg-Bass Institute)

Le ricerche empiriche di Byron Sharp e Jenni Romaniuk dell'Ehrenberg-Bass Institute hanno spostato il focus dalla Differenziazione (essere diversi nel significato/funzione) alla Distintività (essere diversi nell'identità/riconoscibilità).

  • Differenziazione: si basa sul convincere l'utente che il prodotto è migliore per un motivo specifico. Richiede elaborazione cognitiva profonda.

  • Distintività: si basa sul rendere il brand facile da notare e riconoscere (Salienza). Utilizza Distinctive Brand Assets (DBA) sensoriali che attivano la memoria senza sforzo.

Costruire Asset Verbali Distintivi

Mentre i DBA visivi (logo, colori) sono ben noti, il copywriter deve costruire DBA verbali per occupare spazio nella mente del consumatore (Mental Availability).

  1. Tone of Voice (ToV) Proprietario: non basta essere "amichevoli". Il ToV deve essere codificato lungo dimensioni specifiche (es. framework Nielsen Norman Group: Divertente vs Serio, Formale vs Casuale, Rispettoso vs Irriverente, Entusiasta vs Realista). Una combinazione unica di queste dimensioni, mantenuta costante nel tempo, diventa un asset distintivo.

  2. Lessico Proprietario: creare parole o frasi che solo il brand usa. Esempio: Disney non ha "clienti" e "dipendenti", ma "ospiti" e "cast members". Questo lessico rinforza il frame del brand a ogni interazione.

  3. Strutture Sintattiche Riconoscibili: un brand può distinguersi per l'uso sistematico di frasi telegrafiche (stile Nike) o per narrazioni lunghe ed emotive (stile Dove). La coerenza sintattica crea un "ritmo" riconoscibile.

Info

Implicazione per il Copy: Invece di cercare disperatamente di spiegare perché il prodotto è "migliore" (che spesso genera scetticismo), il copy dovrebbe concentrarsi sull'essere inconfondibile, memorabile e mentalmente disponibile al momento del bisogno (Mental Availability).

Attenzione Visiva e Gerarchia Informativa

La neuroscienza della visione ci insegna che "vedere" non è come scattare una foto, ma un processo costruttivo. L'occhio si muove attraverso saccadi (movimenti rapidi) e fissazioni. Non leggiamo, scansioniamo alla ricerca di parole chiave e pattern significativi.

Pattern di Scansione Oculare (Eye Tracking)

Studi di eye-tracking (es. Nielsen Norman Group) hanno identificato pattern universali di consumo dei contenuti web:

Pattern di Scansione Visiva e Copywriting
PatternDescrizione ComportamentaleImplicazioni per il Copywriting
F-PatternPagine dense di testo.L'utente legge le prime righe orizzontalmente, poi scende verticalmente sulla sinistra leggendo sempre meno, formando una "F".Front-loading: Le parole chiave e i benefici principali devono trovarsi all'inizio del titolo, del paragrafo e della frase (le prime 2 parole). Non nascondere le informazioni vitali a destra o alla fine.
Z-PatternLanding page / Pagine visive.Movimento a zig-zag: orizzontale in alto (sinistra-destra), diagonale attraverso il centro, orizzontale in basso.Percorso della CTA: Posizionare la Value Proposition in alto a sinistra (inizio) e la Call to Action principale in basso a destra (o centro-basso), che rappresenta il punto finale naturale dello sguardo.
Layer CakeScansione per titoli.L'utente salta da un'intestazione all'altra, ignorando completamente il corpo del testo (come mangiare solo la glassa e gli strati della torta).Titoli Autonomi: I sottotitoli (H2, H3) non devono essere criptici. Devono raccontare la storia completa da soli. Se l'utente legge solo i titoli, deve comunque capire l'offerta e i benefici.

Prova a tracciare questi pattern sulla prossima immagine e scoprirai che nulla è lasciato al caso

Se mai fosse possibile digerire tutte queste informazioni insieme, ora sai perché quando i tuoi prompt AI sono «scrivi un articolo su…» oppure «riassumi questo…» o, peggio, «scrivi una landing page…», chi ti legge ti smaschera subito, oltre al fatto che i risultati sono banalità assolute.

Ma se riusciamo a creare il contesto adeguato con le informazioni e le istruzioni corrette, usando la scienza per il modello AI, allora la questione cambia radicalmente.

Vediamo come.

Il prompt

Ti propongo il prompt suddiviso in sezioni da copiare e incollare, in cui ti spiego esattamente a cosa serve e cosa dovrai fare tu. Ricorda che si tratta di un superprompt unico. Quindi dovrai copiare e incollare le sezioni, lanciare il prompt e iniziare a interagire con la macchina.

Ruolo, Istruzioni e Regole

In questa sezione diciamo alla macchina che ruolo deve impersonare, regole e costrizioni

Elementi di preparazione

Il modello di Business

Il primo passo nella creazione di una landing page eCommerce di successo è comprendere a fondo il modello di business. Questo è essenziale per sviluppare contenuti e un layout che rispondano efficacemente alle esigenze del marchio e dei suoi clienti.

In questo step, ci concentreremo sulla raccolta delle informazioni necessarie. Questo include una descrizione dettagliata del modello di business, la definizione del target di riferimento, i punti di forza e debolezza dell'azienda, le opportunità di mercato, e qualsiasi informazione chiave che possa influenzare la struttura e il contenuto della landing page.

Questo passaggio pone le fondamenta per tutto il lavoro successivo. Senza una comprensione completa del modello di business, il rischio è di creare una landing page che non rispecchi accuratamente l'identità del marchio o che non parli direttamente alle esigenze del target.

Definizione dei "Distinctive Assets" e Tono di Voce

Il tono di voce è uno degli elementi più importanti nella comunicazione di un brand. Determina come il messaggio del brand viene percepito dai visitatori e deve essere coerente in tutta la landing page. Dopo aver compreso a fondo il modello di business, il passo successivo è scegliere il tono di voce più appropriato per comunicare con il target di riferimento.

Il tono di voce scelto avrà un impatto significativo su come i visitatori percepiranno il brand e la sua offerta. È importante che sia in linea con i valori del brand e che faciliti una connessione emotiva con la audience.

Info

Il tono di voce è uno degli elementi più importanti nella comunicazione di un brand. Determina come il messaggio del brand viene percepito dai visitatori e deve essere coerente in tutta la landing page. Dopo aver compreso a fondo il modello di business, il passo successivo è scegliere il tono di voce più appropriato per comunicare con il target di riferimento.

Il tono di voce scelto avrà un impatto significativo su come i visitatori percepiranno il brand e la sua offerta. È importante che sia in linea con i valori del brand e che faciliti una connessione emotiva con la audience.

Trigger Emozionali

Dopo aver definito il tono di voce, è essenziale capire quali emozioni vuoi suscitare nei visitatori della landing page. I trigger emozionali sono fattori chiave che influenzano il comportamento degli utenti e li spingono a compiere azioni specifiche, come effettuare un acquisto o iscriversi a una newsletter. I trigger emozionali sono potenti strumenti di persuasione che, se utilizzati correttamente, possono fare la differenza tra una visita passiva e una conversione attiva.

Info

Secondo il Fogg Behavior Model, un comportamento avviene solo quando Motivazione, Abilità e Prompt convergono. Identificare la leva biologica corretta (es. "Paura" per le assicurazioni) è essenziale per innescare l'azione.

La Strapline (slogan) per il Cervello Rettiliano

La strapline, o tagline, è una breve frase che riassume l'essenza del brand in modo conciso e memorabile. È spesso uno dei primi elementi che i visitatori notano su una landing page, quindi deve essere efficace nel comunicare il messaggio chiave del brand. La strapline è un elemento chiave che può aiutare i visitatori a comprendere immediatamente cosa rende il tuo brand unico, influenzando positivamente la loro percezione e motivandoli a esplorare ulteriormente la tua offerta.

Info

Il cervello rettiliano è il primo a filtrare le informazioni; risponde a concetti semplici, istinti di sopravvivenza e contrasti forti. Una strapline complessa viene ignorata perché richiede troppo sforzo cognitivo.

Headline e Value Proposition (Framing e Dopamina)

La headline è uno degli elementi più importanti della landing page, in quanto cattura immediatamente l'attenzione del visitatore e lo spinge a continuare a leggere. Deve comunicare chiaramente la proposta di valore o Unique Selling Proposition (USP) del brand, evidenziando ciò che rende l'offerta unica e vantaggiosa per il cliente.

La headline è il punto di ingresso per i visitatori della tua landing page, ed è fondamentale che riesca a creare una connessione immediata con la audience, spingendolo a voler saperne di più.

La sub-headline approfondisce ulteriormente la proposta di valore, chiarendo cosa offre l'azienda e perché il visitatore dovrebbe scegliere i suoi prodotti o servizi.

La sub-headline deve supportare la headline e fornire un ulteriore motivo per continuare a esplorare la landing page.

Info

La Prospect Theory mostra che il dolore di perdere è 2 volte più forte del piacere di guadagnare. Le parole come "Nuovo" o "Segreto" stimolano inoltre il sistema della Dopamina (curiosità).

Lo stress da incertezza rilascia cortisolo, che inibisce la decisione razionale. La Riprova Sociale agisce come un "ansiolitico" naturale, riducendo l'incertezza attraverso il comportamento degli altri

Creazione delle Call to Action (Psicolinguistica e Microcopy)

Le Call to Action (CTA) sono elementi fondamentali in una landing page eCommerce, poiché guidano i visitatori verso l'azione desiderata, come effettuare un acquisto, iscriversi a una newsletter, o richiedere maggiori informazioni. Una CTA ben progettata è visibile, chiara e persuasiva, riducendo al minimo la frizione e facilitando la decisione del visitatore. Le CTA sono i motori delle conversioni sulla landing page. Devono essere progettate e posizionate con attenzione per guidare i visitatori verso l'azione desiderata in modo fluido e naturale.

Info

L'uso di "Mio/Mia" aumenta il CTR fino al 90% grazie all'Effetto Dotazione (sentire l'oggetto già proprio). I verbi predittivi riducono l'incertezza su cosa accadrà dopo il click.

Sezione Prodotti o Servizi

Dopo aver creato le CTA, è il momento di definire il titolo per la sezione della landing page dedicata ai prodotti o servizi offerti. Questa sezione è fondamentale per presentare ciò che il brand offre in modo chiaro e attraente, invogliando i visitatori a esplorare le opzioni disponibili. titolo della sezione prodotti o servizi è cruciale per attirare l'attenzione dei visitatori e incoraggiarli a esplorare ciò che il brand ha da offrire. Deve essere chiaro, conciso e motivante.

Info

La ricerca di Iyengar e Lepper dimostra che troppe opzioni paralizzano il consumatore. Il titolo della sezione non deve essere solo un'etichetta (es. "I nostri prodotti"), ma deve agire come una guida strategica che aiuta il cervello a categorizzare e scegliere, riducendo lo sforzo computazionale necessario per confrontare le opzioni.

Processing Fluency (Fluidità di Elaborazione), Il cervello utilizza la facilità di lettura come scorciatoia (euristica) per giudicare la verità e la sicurezza di un'informazione. Se il titolo della sezione servizi è facile da elaborare, l'utente proverà un senso di familiarità e fiducia, riducendo il cortisolo (stress da incertezza).

Poiché gli utenti scansionano la pagina invece di leggere parola per parola, il titolo deve seguire la tecnica del Front-loading. Mettere le parole chiave o i benefici all'inizio assicura che il messaggio venga recepito anche durante una scansione rapida (Pattern a "F" o "Layer Cake").

Categorie Principali

Una volta definito il titolo per la sezione dei prodotti o servizi, il prossimo passo è identificare e mettere in evidenza le categorie principali all'interno della tua offerta. Queste categorie rappresentano i prodotti o servizi più importanti o popolari che vuoi promuovere nella tua landing page. Assicurati che le categorie siano chiaramente definite e visivamente accattivanti per facilitare l'esplorazione e l'interesse.

Info

Gli utenti navigano sul web come cacciatori ancestrali: seguono l'"odore dell'informazione" (Information Scent).

Se l'etichetta della categoria non corrisponde al modello mentale dell'utente (es. cercare "Dormire meglio" invece di "Melatonina"), il "profumo" si perde. L'utente percepisce un basso rendimento energetico e abbandona la "caccia" (il sito),.

Rassicurazione dei Clienti

Una parte cruciale di qualsiasi landing page eCommerce è la capacità di rassicurare i clienti che stanno facendo la scelta giusta acquistando dal tuo sito. Questo è particolarmente importante in un ambiente online dove i clienti non possono vedere fisicamente i prodotti o parlare direttamente con un rappresentante. Rassicurare i clienti è un passo fondamentale per ridurre le loro esitazioni e aumentare le conversioni. Fornire prove di qualità, sicurezza e soddisfazione può fare la differenza nel portare i visitatori a completare il loro percorso d'acquisto.

Info

Questa sezione trasforma il titolo in un potente attivatore biochimico di fiducia, mitigando il cortisolo generato dall'ambiguità e agendo come un ansiolitico naturale per il sistema limbico dell'utente.

Integrando le leve della riprova sociale e dell'autorità, il messaggio riduce drasticamente lo sforzo cognitivo necessario per fidarsi, mentre l'uso di un linguaggio identitario rafforza il senso di appartenenza al brand. Infine, la fluidità garantita dalla sintesi non è solo estetica ma sfrutta il "Truth Effect", spingendo il cervello ad accettare istintivamente l'informazione come vera proprio perché facile da elaborare.

Contenuto del Blog/News/Tutorial

La sezione Blog/News del sito eCommerce gioca un ruolo importante nel coinvolgimento degli utenti e nel rafforzamento dell'autorità del brand. Attraverso contenuti rilevanti e informativi, puoi educare, intrattenere e mantenere l'interesse dei visitatori, creando un legame più forte con il tuo pubblico e incoraggiando la fidelizzazione. La sezione Blog/News è una risorsa fondamentale per mantenere i visitatori informati e coinvolti. Un titolo appropriato e una buona selezione di argomenti possono aiutare a costruire una comunità attiva intorno al brand e migliorare il posizionamento SEO del sito.

Infine l'output che vogliamo ricevere

Hai completato la guida alla creazione di una landing page eCommerce basata sul prompt fornito. Ogni capitolo ti ha guidato attraverso un processo strutturato, dalla comprensione del modello di business alla creazione di testi strategici per ogni sezione della landing page. Questo approccio ti ha permesso di sviluppare una pagina che non solo è esteticamente piacevole e funzionale, ma che parla direttamente al pubblico target, guidando i visitatori attraverso un percorso chiaro e persuasivo che culmina in una conversione.

Ora che hai tutti gli elementi necessari, puoi procedere con l'implementazione di questi testi nel design della tua landing page. Assicurati di testare la pagina per verificare che tutto funzioni come previsto e che i visitatori trovino facilmente le informazioni di cui hanno bisogno.

Buona fortuna con il tuo progetto eCommerce!

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Domande Frequenti

Riferimenti Bibliografici

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Le fonti sono verificate al momento della pubblicazione. I contenuti esterni potrebbero essere modificati o rimossi.

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